Fact-checking

Basta sprechi! Quanto cibo buttano gli italiani all’anno?

Lavoro realizzato dalle alunna dell'ISIS Europa (Pomigliano D'Arco):Alessia, Manuela, Emanuela, Erika, Antonella e Serena, insieme alla docente Sabrina Nappi e in collaborazione con Mario Di Fonza

Dai dati della Fao Food and agricultural organization cioè l’organizzazione sugli sprechi alimentari, emerge che gli italiani buttano da 10 a 20 milioni di tonnellate di cibo all’anno, un po’ come se ognuno gettasse via due piatti di pasta al giorno, e che un quarto del cibo sprecato basterebbe per nutrire i 795 milioni di persone che soffrono la fame, sarà vero?

Analizziamo l’articolo partenza:

Procediamo per step (Metodo TAG):

1. Trovare la fonte:
– Qual è stata la prima fonte a pubblicare a quel contenuto?
– Chi c’è dietro a questa fonte?
– E’ attendibile oppure no?

Il sito è attendibile?
Controlliamo dall’URL:

Pressreader è un aggregatore di notizie pubblicate da quotidiani e riviste intorno al mondo. Raccoglie quindi articoli pubblicati da quotidiani e riviste, senza preoccuparsi di verificare. 

La nostra notizia è stata pubblicata dal magazine Oggi.

Su Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Oggi_(rivista) si legge che “Oggi è una rivista italiana, edita da RCS Periodici. È uno dei settimanali popolari più diffusi, con una tiratura di 383 492 copie (2017). Fondato nel 1939 da Angelo Rizzoli, fu il secondo rotocalco italiano a grande diffusione.” Trattava temi importanti di letteratura, attualità e storia. 

“Nel 1947 il periodico riuscì a realizzare un servizio fotografico a colori sulle nozze della principessa Elisabetta d’Inghilterra che portò “ il pubblico a leggere biografie dei personaggi famosi e i racconti delle nozze dei personaggi di Hollywood. Dunque, nasce come rivista di “attualità e letteratura”, per poi approdare a un giornalismo più “popolare” con gossip.

Su https://www.rcsmediagroup.it/brand/oggi/, si legge: “Oggi è il settimanale di informazione e intrattenimento delle famiglie italiane. Sul sito della testata oggi.it ogni giorno personaggi dello star system, notizie di attualità, cronaca, foto e video esclusivi”.

2. Analizza il contenuto:
– Le informazioni sono state riportate correttamente?
– Cosa dicono le altre fonti?
– Occhio ai dati, alle dichiarazioni e alle immagini!

Le informazioni riportate all’interno dell’articolo sono attendibili?
Si, sono attendibili perché facendo altre ricerche abbiamo notato che anche altri siti dicono la stessa cosa.

Le immagini sono attendibili? 
Attraverso la ricerca inversa delle immagini, è possibile scoprire notizie relative a questo topic riportate da altri siti.

 

Continuando la ricerca, risulta che altri siti dicono la stessa cosa ma aggiungono cose in più. Ad esempio, “Slow Food” ci da consigli per evitare sprechi dannosi in casa; “Non sprecare”, dà consigli per eliminare gli sprechi di cibo durante gli eventi, per esempio due sposi pugliesi hanno donato oltre venti vasche di cibo ad una mensa sociale di Fasano. Un piccolo grande gesto per contrastare il fenomeno dello spreco alimentare che in Italia, solo per quanto riguarda la dispersione domestica, vale quasi un punto di Pil.

 

Occhio ai dati

Nell’articolo sono presenti alcuni dati importanti.
Pressreader sostiene che gli italiani buttano dai 10 a 20 tonnellate di cibo, controlliamo se anche altri siti confermano questa teoria. Abbiamo trovato gli stessi dati sul sito dell’Expo del 2015. L’articolo, inoltre, sostiene che “un quarto di cibo sprecato basterebbe per sfamare 795 milioni di persone”.

Verifichiamo

– Stimiamo il quantitativo di pasta contenuto nei 2 piatti citati nell’articolo.
Verifichiamo ora se il cibo non andasse sprecato basterebbe a sfamare i 795 mln di persone che soffrono la fame.

Svolgimento:

Per stimare il quantitativo di pasta contenuto nei due piatti, procediamo nel seguente modo:

1) calcoliamo in media il cibo gettato nella spazzatura: 

M= (10+20)/2= 15 milioni di tonnellate.

2) secondo l’articolo ¼ di 15 milioni di tonnellate sarebbe sufficiente per sfamare 795.000 persone che soffrono la fame

15.000.000 / ¼ = 3.750.000 tonnellate all’anno

3) passiamo da anno a giorno

3.750.000 / 365 = 10273 tonnellate al giorno

4) passiamo da tonnellate a grammi

da 10.273 tonnellate a 10.273.000.000 grammi al giorno

5) dividiamo per il numero di persone che soffrono la fame nel mondo (795.000.000)

10.273.000.000 / 795.000.000 = 12,9 grammi di cibo al giorno 

6) Quindi ¼ del cibo sprecato ogni giorno dagli italiani si traduce in 12,9 grammi di cibo per i 795 milioni di persone che soffrono la fame.

Dunque, i 795 milioni di persone che soffrono la fame potrebbero ricevere al giorno 12,9 g di cibo, un quantitativo insufficiente a sfamare un individuo medio.

Concludiamo dicendo che alcune conclusioni riportate nella notizia sono FALSE. 

Con tutta probabilità i redattori hanno trattato un tema importante commentando i dati acquisiti in buona fede, ma non sono stati molto attenti a verificare le proprie deduzioni, tanto è vero che nell’articolo non vengono pubblicati modelli matematici e calcoli a sostegno delle proprie tesi.

Docenti : Sabrina Nappi in collaborazione con Mario Di Fonza.

Alunne: Alessia, Manuela, Emanuela, Erika, Antonella

Capogruppo: Serena.

Il parere di Open the Box

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