Fact-checking

Coprifuoco per gatti in Australia

Lavoro realizzato da Jasmine Giulia Romano - Docenti: Sabrina Nappi, Mario Di Fonza - Scuola: I.S.I.S. Europa, Pomigliano D’Arco (NA) - Classe: 2Ctg

L’articolo di partenza:

FANPAGE
In Australia imposti guinzaglio e coprifuoco per i gatti: “Uccidono miliardi di animali”
Ogni anno in Australia i gatti uccidono un numero enorme di animali. Per fermare lo sterminio le autorità di Canberra hanno imposto nuove regole ai proprietari.

In Australia i gatti e le volpi sono responsabili della morte di oltre 2,6 miliardi di animali selvatici ogni anno, un numero drammatico che ha conseguenze devastanti sulla biodiversità e gli equilibri ecologici. Sia le volpi rosse che i piccoli felini non sono specie autoctone, ma furono introdotte dai coloni europei nei secoli scorsi. Si stima che in Australia vi siano 2,8 milioni di “feral cat” (gatti randagi e allo stato brado) e 6,6 milioni di cosiddetti pet, animali da compagnia, che assieme eliminano ogni anno 466 milioni di rettili, 265 milioni di uccelli e 815 milioni di piccoli mammiferi.

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Procediamo per step (Metodo TAG):

1. LA FONTE

– Il nome del sito è credibile?
Il sito è molto conosciuto e il suo nome è facile da ricordare e riconoscere: non mi sembra un nome ambiguo, ma scelto solamente per una questione di originalità, il quale non riguarda nessun argomento in particolare..

– L’indirizzo Url è attendibile?
Sì, l’indirizzo URL è attendibile perché il protocollo “https” risulta sicuro.

– Chi c’è dietro al sito?
Usa lo strumento Whois Lookup 
per scoprirlo. Le informazioni relative al dominio non sono private: è ben leggibile l’organizzazione che l’ha registrato (Ciao People srl), ciò significa che il sito è affidabile.

 

– Cosa dicono i disclaimer?
I disclaimer trattano la gestione dei dati personali utilizzando diversi servizi di seguito riportati: 

– Il sito è online da molto tempo?
Utilizzo Wayback Machine
https://archive.org/web/ per verificare la storia del sito.
Il sito non risulta essere mai scomparso dal web, anzi è continuamente in attività.

 

2) ANALIZZA IL CONTENUTO

– Le informazioni riportate all’interno dell’articolo sono attendibili?  

Le informazioni riportate nell’articolo potrebbero tranquillamente essere attendibili vista l’affidabilità del sito. Ma non solo: il fatto che volpi e gatti uccidano molti uccelli, rettili e piccoli mammiferi è vero. Bisogna però verificare se le cifre riportate sono reali.

3) GUARDATI INTORNO

– Cosa dicono altri siti sullo stesso argomento? 

Il Fatto Quotidiano ritiene che i gatti uccidono molti animali è vero, ma l’appellativo “killer” sembra essere davvero eccessivo. Inoltre i dati sul totale degli animali uccisi all’anno è diverso da Fanpage: su quest’ultimo sono 2,6 miliardi mentre su Il Fatto Quotidiano sono 252 milioni.

Il Messaggero riporta i dati per singolo gatto selvatico che potrebbe uccidere 740 animali della fauna selvatica locale.

I dati su Rai News sono corrispondenti a quelli di Fanpage.

I dati de La Stampa corrispondono con quelli di Fanpage e Rai News.

4. Data Literacy Attendibilità dei dati  

Ho svolto una ricerca per trovare la fonte primaria dei dati che risulta essere un articolo del 2022 pubblicato sulla rivista specializzata “Diversity and Distributions. A Journal of Conservation Biogeography“. Qui si riportano i dati in maniera chiara:
– Numero di volpi: 1.660.000
– Numero di gatti randagi: 2.800.000
– Numero di gatti totali (domestici + randagi): 6.600.000

Sulla stessa fonte primaria si basa anche questa infografica realizzata dalla rivista online The Conversation. L’immagine è stata ripresa anche dall’articolo di FanPage.

 

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