Fact-checking

I numeri sulle e-bike in Italia

Lavoro realizzato dalle alunna dell'ISIS Europa (Pomigliano D'Arco): Raffaela Auriemma, Jasmine Giulia Romano, Antonella Aiello - Ringraziamo gli esperti : dott. Federica Arenare e Nicola Bruno del progetto Open The Box per averci guidate e supportate nelle nostre ricerche; i prof.ri Sabrina Nappi, Mario Di Fonza e Maddalena Spiezia, esperta della metodologia Debate; la Ds prof.ssa Rosanna Genni.

Chi siamo

Mi presento, sono Raffaela Auriemma, studentessa dell’ISIS Europa di Pomigliano D’Arco, frequentante il secondo anno dell’indirizzo di grafica e comunicazione. Quest’anno il tema scelto per l’UDA (Unità Didattica di Apprendimento) ha avuto come focus l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili (link 1link 2).

Una tematica molto importante che deve sensibilizzare ogni singolo cittadino.

Ma, come possiamo aiutare l’umanità non avendo grandi poteri per farlo?

La risposta è semplice, non sottovalutate mai la forza di centinaia di persone che lottano per lo stesso obiettivo. Del resto: “Ci saranno sempre pietre sulla strada davanti a noi. Saranno ostacoli o trampolini di lancio; tutto dipende da come le usiamo” ( Friedrich Nietzsche).

In classe, il tema è stato affrontato in tutte le discipline e ognuno studente, in piccoli gruppi, ha approfondito una tematica precisa. Io, insieme ad Antonella e Jasmine ci siamo imbattute nel blog “Ladra di biciclette e ci siamo chieste: “Le biciclette, possono soddisfare le nostre esigenze?”

Per rispondere abbiamo sfruttato tutto ciò che di prezioso ci era stato insegnato, dalla sperimentazione della metodologia del Debate alla verifica delle fonti e dei dati con il metodo TAG del progetto Open The box.

Perché le e-bike?

“Quando le generazioni future giudicheranno coloro che sono venuti prima di loro sulle questioni ambientali, potranno arrivare alla conclusione che questi ‘non sapevano’: accertiamoci di non passare alla storia come la generazione che sapeva, ma non si è preoccupata.”

Mikhail Sergeevich Gorbachev

Scioglimento dei ghiacciai, deforestazione, innalzamento del livello dei mari, inquinamento, animali in via di estinzione… NON È IL MONDO IN CUI VOGLIAMO VIVERE! Dobbiamo cambiare il nostro stile di vita, ma in meglio! Partiamo dal quotidiano e cerchiamo di promuovere soluzioni di mobilità sostenibili in linea con gli impegni che gli Stati hanno assunto con l’Agenda 2030 (Goal 11).
Essendo reduci degli sbagli di coloro che dovevano insegnarci a fare la cosa giusta, siamo noi della generazione Z a dover dare il buon esempio: potremmo iniziare ad utilizzare nella quotidianità mezzi di trasporto sostenibili, come l’E-bikePartiamo dunque da un problema reale ovvero fornire sistemi di trasporto sicuri, sostenibili e convenienti per tutti (Goal 11, Traguardo 11.2) e, per risolverlo, proponiamo una soluzione che intendiamo discutere.

Per tale ragione dibattiamo la seguente mozione:

Questa assemblea sostiene che lo Stato debba finanziare la produzione delle biciclette elettriche

Per analizzare la mozione abbiamo usato il metodo delle “Parole-chiave” e il metodo degli “Stakeholders”, visibili a questo link. Dopo l’analisi della mozione abbiamo verificato la veridicità delle informazioni on line attraverso il metodo TAG del progetto Open the Box.

Il caso studio

Di seguito le fasi in dettaglio, partendo dall’articolo trovato in rete sul sito Ladra di Biciclette.

Nel 2020, più di 2 milioni di biciclette vendute in Italia

Media Literacy e Applicazione del Metodo TAG

1. Trova la fonte primaria.

– Il nome del sito è credibile?

Si tratta di un blog specializzato, cioè di un sito che parla di argomenti legati al mondo delle biciclette. Sul sito è presente una sezione “Chi sono” dove si trovano tutte le informazioni rilevanti sull’autrice: una giornalista con molta esperienza nel settore dei viaggi, bike blogger ed esperta di scrittura sul web. Dalle nostre ricerche, risulta che l’autrice è presente anche sui social network Facebook, Instagram e Pinterest. 

L’indirizzo Url è attendibile? 

Si, perché il protocollo “https” è sicuro.

Chi c’è dietro al sito?

Attraverso lo strumento Whois Lookup, verifichiamo che sono presenti le informazioni relative al dominio. Il nome di chi ha registrato il dominio corrisponde alle informazioni presenti nella sezione Chi siamo del sito. 

– Cosa dicono i disclaimer?

I disclaimer dicono quali dati personali vengono utilizzati e il titolare del trattamento di essi. Dall’analisi emerge quanto segue: 


Il sito è online da molto tempo?

Utilizzando  lo strumento Wayback Machine, abbiamo notato che il sito non è mai scomparso dal web durante gli anni. Ancora riguardo la fonte, abbiamo cercato i primi contenuti pubblicati dalla giornalista sul sito. La schermata “home” risulta essere creata il 9 giugno 2017, successivamente vengono pubblicati il portfolio e la biografia datate 14 giugno 2017.

– Quali pagine social riprendono i contenuti del sito che hai utilizzato?

Con lo strumento Crowdtangle abbiamo rilevato condivisioni social da parte di profili inerenti al mondo bici. 

2. Analizza il contenuto

– Le informazioni riportate all’interno dell’articolo sono attendibili? 

L’articolo cita in maniera adeguata tutte le fonti primarie dei dati (e questo è un aspetto molto positivo).  Le fonti di dati sono varie e prendono in considerazione sia il livello nazionale, che quello internazionale.
Già negli ultimi anni c’è stato un incremento significativo dell’utilizzo delle biciclette elettriche e nei dati riportati viene indicato un aumento della produzione di E-bike. Tra l’altro il “boom” di vendite e-bike del 2020 va attribuito soprattutto al bonus governativo che ha spinto molti cittadini italiani ad acquistarne una.

3. Guardati intorno. 

– Cosa dicono altri siti sullo stesso argomento? 

Ricercando in rete su altri siti la notizia, abbiamo riscontrato la corrispondenza dei dati.

Gazzetta dello Sport

La Stampa

BikeItalia

Data Literacy Attendibilità dei dati

Ci siamo poi concentrate sull’accuratezza e l’attendibilità dei dati riportati nelle tabelle presenti nell’articolo. Si tratta delle stime di Confindustria ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, comunicate il 25 marzo 2021 e di seguito riportate.

Se consideriamo, ad esempio, l’anno 2018 per la vendita di biciclette il dato è di 1.422.000. Calcolando l’aumento del 7% per il 2019 si avrebbe 1.521.540, ma questo risultato viene approssimato al numero intero 1.518.000. 

L’aumento relativo è di 96.000/1.422.000 = 0.0675, che in percentuale corrisponde al 6.75 %, approssimato è il  7%. Procedendo allo stesso modo, notiamo che anche in altri casi,  le cifre vengono arrotondate per eccesso o per difetto. 

Inoltre, salta all’occhio l’aumento percentuale 209% riferito alla produzione di E-bike. Parlando di incrementi, il risultato corretto è +109%, perchè 109%*102.000=111.180m  quindi, 111.180+102.000=213.180. Se, quindi consideriamo le % come incrementi allora si dovrebbe scrivere +109% .

Dalla lettura attenta della prima tabella, notiamo inoltre che nell’ultima riga “Bilancia Commerciale Settore Ciclo” i dati inerenti gli anni 2019 e 2020 vengono invertiti.

Un altro aspetto molto importante è che ci troviamo dinanzi a un effetto di cherry-picking: ovvero mettere in risalto solo alcune informazioni. Tutte le testate che hanno parlato di questi dati tendono a parlare di un “effetto boom” della bicicletta. Il che sembra vero analizzando solo i dati degli ultimi 3 anni. Ma se si analizzano i dati di lungo periodo (dal 2000 al 2020 disponibili su Statista) si nota, in realtà, che i dati sulle vendite delle biciclette sono più o meno stabili: già nel 2007, si sfiorava quota 2 milioni per poi subire un calo negli anni successivi. Questo aspetto è messo ben in luce dall’articolo di Ladra di Biciclette. 

Dunque è corretto parlare di record (nel 2020 è stato toccato il picco massimo di vendite), mentre parlare di boom delle biciclette sembra più forzato. 

La fonte primaria 

I dati risalgono dalla Confindustria ANCMA: Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori. La fonte è attendibile, essendo l’ANCMA un’organizzazione di categoria dei produttori di biciclette. Non si trovano altri su questo argomento provenienti da fonti differenti.

Link dati 2020

 

Per concludere, abbiamo analizzato le percentuali della tabella, e riportato  i dati risultanti dalle percentuali indicate senza approssimazioni: 

TABELLA 2

Vendita di biciclette 2019 1.521.540 +7% 2018 1.422.000
Vendita di E-bike 2019 195.490 +13% 2018 173.000
Vendite totali 2019 1.706.650 +7% 2018 1.595.000
Produzione di biciclette: 2019 2.462.115 +7% 2018 2.445.000
Export di biciclette 2019 1.581.080 +16% 2018 1.363.000
Import di biciclette 2019 469.200 +38% 2018 340.000
Produzione di E-bike 2019 315.180 +209% 2018 102.000
Export di E-bike 2019 89.890 +1% 2018 89.000
Import di E-bike 2019 72.000 -55% 2018 160.000
Import/Export (in ml di euro)
Export di parti di biciclette 2019 356,38 +3% 2018 346
Import di parti di biciclette 2019 381,14 +18% 2018 323
Export di biciclette 2019 217,77 +19% 2018 183
Import di biciclette 2019 135,3 +23% 2018 110
Export di E-bike 2019 57,96 +38% 2018 42
Import di E-bike  2019 80,99 -11% 2018 91
BIlancia commerciale settore ciclo 2019 36,19 -23% 2018 47

Rimaniamo convinte che la mobilità in bike sia la soluzione di diversi problemi per la società e l’individuo. Proprio per questo motivo è sempre importante fornire dati e conclusioni corrette al pubblico.

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